Break even point il calcolo del punto di pareggio

Il marketing per le piccole attività commerciali
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Break even point il calcolo del punto di pareggio

By circhirillo   /     Gen 24, 2015  /     Controllo  /  

Cos'é il famoso: Break even point?

   

Faccio subito una doverosa premessa:

 

questi articoli nella categoria "Controllo" potranno anche sembrare banali alla maggior parte dei lettori.

 

Ed infatti lo sono!!!!!

 

Perché?

 

Semplicemente perché questo blog vuole essere rivolto a tutti coloro che si occupano di vendite e marketing, quindi che sono dall'altra parte della barricata rispetto all'odiato amministrativo che rompe le scatole con i suoi conti e i suoi numeri.

Ció non toglie che, nella mia visione, anche il commerciale (specialmente il responsabile commerciale ed il direttore vendite) deve conoscere alcune semplici regole che gli possono fare capire se il lavoro che sta effettuando é buono o no.

So perfettamente che nelle grandi aziende c'é un organigramma che assegna le funzioni, che i vari attori si "parlano" e comunicano tra loro le strategie aziendali da attuare e tante altre bellissime cose.

Purtroppo nelle PMI, a volte, questi concetti sfuggono e ci si trova di fronte a responsabili commerciali accecati dal desiderio di aumentare le vendite a discapito del profitto.

L'azienda sta in piedi non se vende tanto, ma se guadagna tanto.

 

Quindi questa tipologia di articoli vogliono, senza entrare troppo nel tecnico, fornire degli spunti e far capire, in modo mooooolto terra a terra, alcuni concetti base.

Quando si gestisce un’impresa o si dirige una business unit, ma anche per ogni famiglia di prodotto, è di vitale importanza avere ben chiaro quali saranno gli impatti economici dati dalla variazione dei ricavi, intesi come quantità vendute e valore delle vendite.

Tale analisi può essere facilmente compiuta attraverso l’analisi del punto di pareggio che ha appunto come finalità la simulazione del comportamento dei ricavi e dei costi alla variazione dei volumi e dei fatturati.

in sintesi, fine ultimo di tale analisi è identificare i volumi dei prodotti/servizi venduti tali da consentire la copertura di tutti i costi aziendali.

break even point

Il primo passaggio fondamentale da compiere è la divisione di tutti i costi aziendali in:

Costi fissi

 

Costi variabili

 

Per far ciò, ove non esista già un modello appropriato di contabilità analitica adatto al caso, basterà, avendo a disposizione un conto economico dettagliato per singolo conto contabile, suddividere i conti in

Conti di costo fisso, che non variano al variare dei volumi di vendita.

Ad esempio costi fissi amministrativi, personale indiretto, ammortamenti e via discorrendo.

 

Conti di costi variabili, il cui importo varia al variare delle quantità prodotte/vendute.

 Ad esempio costi per acquisto materie prime, lavorazioni esterne, trasporti, provvigioni passive, ecc.

 

Eseguita questa semplice divisione ed il conseguente raggruppamento, (operando su Excel basta una semplice somma.se) possiamo concentrarci sulla nostra analisi.

La formula del calcolo del Break-Even point è:

Quantità di Break-Even =  Costi Fissi Totali / Margine di Contribuzione Unitario

Dove il Margine di contribuzione unitario e dato dalla differenza tra il prezzo di vendita ed i costi variabili unitari 

                                              

Per utilizzare tale formula occorre che l’azienda sia mono prodotto o che comunque si stia utilizzando tale analisi per verificare la redditività di un singolo bene i cui costi fissi e variabili siano puntualmente estrapolabili e verificabili.

Non penso sia necessario soffermarci ulteriormente sulla definizione di quantità di pareggio e costi fissi totali, vediamo invece cos’è il margine di contribuzione unitario.

Esso è la differenza tra costo di vendita unitario e costo variabile unitario.

Quindi, tornando alla nostra formula, supponendo di avere un prodotto che ha costi fissi totali pari a 100.000 euro ed un Margine di contribuzione unitario di 10 euro, per trovare le quantità necessarie a terminare il mio esercizio in parità, altro  non dovrò fare che dividere 100.000 per 10 e trovare 10.000 che sarà la quantità di prodotti che devo vendere nell’esercizio.

 

Va bene, ma io non vendo un solo tipo di prodotto!

lo so, infatti i sempre attenti teorici dell'amministrazione d'impresa hanno pensato anche a questo.

 

Per poter dunque comprendere come agire nel caso, del tutto logico, la produzione e quindi le vendite della nostra azienda siano diversificate, introduciamo il concetto di  Fatturato di Pareggio.

E va bene, non faró il matematico incallito che vi spiega che moltiplicando entrambi i membri della formula del Break-even per il prezzo si ottiene l'equazione:

 

Fatturato di Pareggio = Costi Fissi Totali / Margine di contribuzione %

 

Vabbé mi e scappato!

Quindi un'azienda che ha un margine di contribuzione percentuale aziendale pari al 20%, per coprire 1.000.000 di euro di costi fissi totali dovrá fatturare almeno 5.000.000 di euro per raggiungere il Break-even.

 Tutte belle cose ma.......

 

Va bene, siete perplessi sull'utilitá del modello, ed in parte avete ragione!!!

 

Difatti molte sarebbero le variabili da tenere in considerazione perché il modello del break even point sia perfetto.

 

Bisognerebbe rispettare le seguenti regole:

 
  1. tutti i costi sono divisibili in fissi e variabili

  2. il volume é la sola discriminante che incide sul totale dei costi

  3. i prezzi di vendita restano costanti all'interno della fascia di variazione dei volumi

  4. il mix di vendita resta costante nella fascia analizzata

  5. la produttivitá e l'efficienza non variano all'interno della nostra fascia di analisi

  6. l'andamento dei costi e dei ricavi rimane lineare

  7. il costo dei fattori produttivi resta costante.

Ma allora ci hai fatto solo perdere tempo nella lettura di questo noioso articolo sul break even point!

Non proprio

 

L'obiettivo dell'analisi del Break even point sui costi - prezzi - volumi non é solamente quello di capire quale sia il volume del punto di pareggio perché, ebbene sí, c'é di piú.

Dovremmo utilizzare il modello del Break even point per cercare di valutare in anticipo (prima di agire a casaccio) l'impatto sui nostri margini di una serie di variabili gestionali che sono da prendere sempre in considerazione:

 

ok, quali sono queste fantomatiche variabili?

 
  1. il prezzo di vendita

  2. il volume di vendita e produzione

  3. l'impiego efficiente delle risorse

  4. il prezzo di acquisto dei fattori produttivi

  5. l'ammontare dei nostri costi di struttura che generano i costi fissi.

 

Niente di piú ovvio vero?

forse sí e forse no

Succede, non dovrebbe ma succede, che l'imprenditore, accecato dalla voglia di vendere il proprio fantastico prodotto si scordi, oltre alle strategie competitive, al posizionamento, alla creazione ed al supporto del brand e tutte queste belle storie da marketer, anche di concetti basilari che mai dovrebbero sfuggire.

 

Sono un imprenditore illuminato, il Cavalier Bagarozzi, che decide di mettere in commercio un nuovo fantasmagorico prodotto, super innovativo, super personalizzato e che si venderá da solo.

 

Ok, metto in piedi tutta la mia bella struttura che potrá consentirmi di vendere 10.000 unitá di prodotto all'anno con costi fissi di 200.000 euro, per produrre il mio prodotto ho costi variabili di 20 euro ad unitá (oddio sembra uno di quei problemini che si danno a scuola).

 

Utilizzando , con qualche altro facile passaggio algebrico, la formula del Break-even point, posso trovare il mio prezzo di vendita che mi consente di pareggiare i miei costi, da quel prezzo in su, tutto quello che riusciró a spuntare in piú dal mercato saranno tutti soldini che mi metto in tasca.

 

Bando alle ciance,

 

Prezzo unitario = Costi fissi totali / Quantitá di pareggio + Costo variabile unitario

 

nel nostro caso

 

Prezzo unitario = 200.000break-even/10.000  + 20 = 40 euro

ok, per arrivare al pareggio devo vendere i miei 10.000 prodotti a 40 euro

Accidenti, ma il leader di mercato nel settore vende un prodotto simile al mio a 25 euro.

E adesso?

La risposta ovvia é: dovevi pensarci prima.

Volendo essere piú propensi ad un'analisi un po' piú accurata dovemmo dire che per abbassare il mio prezzo di vendita ed essere dunque concorrenziale sul mercato, ed avendo giá raggiunto la piena capacitá produttiva, l'unica soluzione é agire sulla riduzione dei costi, sia fissi sia variabili. Sará ció possibile?

Sicuramente sará un'impresa ardua, in definitiva potró quindi percorrere 3 strade:

  1. come detto riduco i costi

  2. penso a nuovi investimenti che mi consentano economie di scala, aumentando al produzione e abbassando contemporaneamente i costi

  3. applico una strategia competitiva cercando di differenziarmi dalla concorrenza, mi focalizzo su una nicchia di mercato, cerco in definitiva di posizionarmi in modo differente rispetto al mio concorrente che vende ad un prezzo nettamente inferiore al mio per trovare quelle persone disposte a pagare un premium price per avere il mio prodotto.

 Ricordate le variabili giá sopra citate?

  1. il prezzo di vendita

  2. il volume di vendita e produzione

  3. l'impiego efficiente delle risorse

  4. il prezzo di acquisto dei fattori produttivi

  5. l'ammontare dei nostri costi di struttura che generano i costi fissi.

 

Ebbene "giocando" con la formula del Break even point possiamo cercare di capire come esse posso influire sulla gestione della nostra impresa.

Nel caso del Cav. Bagarozzi dovremmo capire su che variabili agire per permetterci di non affondare.

Il Cavaliere potrá anche capire che strategia competitiva attuare, rendendosi conto che non potrá mai avere la leadership di costo in quel mercato, dovrá forzatamente perseguire una strategia di differenziazione o focalizzazione.

 

Concludendo

 

Come detto l'analisi del Break even point non é certamente la pietra focale delle analisi di redditivita, puó peró esserci utile nell'analisi preventiva, ma anche consuntiva, qualora poi io sia bravo ed abbia la forza di cambiare eventualmente rotta, delle variabili citate, essenzialmente:

 

Prezzi

 

Costi 

 

Volumi

   

Ora tocca a te!

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Visto quanto poco ci vuole per darmi un po' di felicitá?

 

UP THE IRONS!!!

 

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