ROI formula per migliorare la redditività

Il marketing per le piccole attività commerciali
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ROI formula per migliorare la redditività

By circhirillo   /     Gen 11, 2015  /     Controllo  /     , , , ,

ROI formula?

Vi interessa o no?

Psssss.Per me dovrebbe interessare un po' a tutti.

 

In questo post inizierò a parlare di analisi per indici di bilancio, disciplina che ai più apparirà noiosa e non direttamente legata al percorso di marketing e vendite iniziato ma che, vi assicuro, é di grande importanza per cercare di migliorare la redditività della nostra azienda.

Ok, vi risparmierò tutta la teoria legata all’analisi di bilancio per partire direttamente con l’analisi del ROI e la sua relativa scomposizione, il cosiddetto Albero del ROI

Iniziamo quindi con la definizione di ROI formula e utilizzo

L’acronimo sta per Return On Investment

    roi

e misura la redditività del capitale complessivamente investito in azienda, indipendente dalla sua provenienza (quindi sia il capitale di rischio che quello di terzi).

Il ROI usa come criterio di misura la redditività operativa, che è intesa come una misura della remunerazione per le attività caratteristiche dell’impresa.

Non consideriamo quindi il totale delle altre gestioni (finanziaria, straordinaria, extra caratteristica) ma solamente il contributo alla redditività fornito dalle politiche di

  • acquisto-trasformazione- vendita

  • gestione delle scorte

  • gestione del personale

  • altre attività operative caratteristiche.

La formula per il calcolo dell’indice è

 

Reddito operativo / capitale investito medio

 

Occorre prima di tutto fare un’opportuna considerazione:

tale indice mette in rapporto

una variabile di  flusso, il reddito operativo derivante dal conto economico,

e una variabile fondo,il capitale investito (attivo dello stato patrimoniale).

Ricordiamo che mentre il conto economico possiamo paragonarlo ad un film che ci illustra l’andamento economico dell’esercizio, lo stato patrimoniale é una fotografia di un preciso momento, quello della chiusura dell’esercizio (nella maggior parte dei casi il 31/12)

È essenziale quindi che il valore del capitale investito sia valutato come media aritmetica tra il capitale investito di inizio periodo e quello di fine periodo.

 

Cosa ci dice questo indice?

 

Diciamo subito che non ci sono valori universali per dirci se l’andamento dell’impresa sia più o meno buono.

Bisogna considerare molte variabili, come ad esempio il settore in cui opera l’azienda e lo stato di vita di essa e dei prodotti che produce.

Per avere quindi un valore che abbia un senso per chi lo analizza, è necessaria un’attività di benchmark che ci consenta di capire se il nostro indice sia in linea o meno rispetto alle aziende nostre concorrenti.

 

Ma perché il ROI viene considerato uno degli indici più importanti?

 

Essenzialmente in quanto, mettendo in rapporto reddito operativo e capitale investito, ci fornisce un dato fondamentale:

È efficace l’azienda che ha alti risultati operativi

ma è ancora più efficace l’azienda che ha alti risultati operativi raggiunti investendo il minor capitale possibile.

 

In altri termini misura la capacita dell’impresa e del suo management di fare utili investendo meno capitale, cioé avere una buona redditività con il minimo sforzo.

Quindi viene evidenziata la nostra bravura nel far fruttare sia il capitale dei soci (capitale proprio)

ma anche quello dei terzi finanziatori (debiti).

Capirete bene che l’azienda A che genera un risultato operativo di 100.000 euro investendo un capitale (di rischio e di terzi) di 500.000 di euro

sta agendo meglio dell’azienda B che genera lo stesso risultato operativo investendo però 10.000.000 di euro.

E veniamo ora al nostro famoso albero del ROI riportato nel titolo.

 

Abbiamo precedentemente definito il ROI come rapporto tra

Reddito operativo e capitale investito.

 

ROI = Utile Operativo      

           Capitale Investito

 

Con un semplice passaggio matematico proviamo a vedere cosa possiamo ottenere.

 

Se volessimo capire quale sia il contributo offerto dalle vendite?

 

ROI = Utile Operativo      

           Capitale Investito

ROI = Utile Operativo      =Utile Operativo           XRicavi delle vendite  = ROS X Turnover

           Capitale Investito      Ricavi delle vendite       Capitale Investito

Analizziamo ora i due nuovi indici appena creati.

 

ROS (redditività delle vendite)

 

      Utile Operativo           

 Ricavi delle vendite

Misura il margine di reddito prodotto per ogni unità di valore fatturato,

in pratica se ho ricavi di 10.000 euro e utile operativo di 1.000 euro avrò un ROS pari al 10%

in sostanza per ogni euro di fatturato genero un reddito operativo di 10 cents.

Il ROS ci fornisce un’indicazione precisa della redditività delle vendite ed è influenzato da

 
  1. Prezzi di vendita

  2. Struttura dei costi operativi

Anche in questo caso un’attività di benchmark è utilissima per capire come la mia azienda stia operando confrontata ai miei competitors.

 

Il ROS dovrà essere necessariamente positivo in quanto un ROS positivo ci indica che i ricavi delle vendite possono consentire all’impresa la copertura dei costi delle altre gestioni, quella finanziaria, la straordinaria e la extra caratteristica. (soprattutto la parte concernente gli oneri finanziari sempre più critica al giorno d’oggi).

Se il ROS dovesse essere pari a zero o addirittura inferiore, l’azienda, per raggiungere una bottom line positiva dovrà avere inevitabilmente altre entrate fornite da risorse come proventi finanziari e proventi straordinari).

Turnover del capitale investito

Ricavi delle vendite

Capitale investito

 

Ci Indica quindi quanti euro di ricavi è stato in grado di generare ogni euro investito nella società.

In pratica se ho investito capitale per 10.000 euro ed ho generato un fatturato di 10.000 euro, avrò un turnover del capitale investito (ROT) pari a 1.

In sostanza per fatturare un euro ho bisogno di investire un euro nella società.

A parità d’investimenti effettuati l’indice viene influenzato o da un aumento dei prezzi di vendita o da un incremento dei volumi di vendita.

In definitiva il turnover del capitale investito esprime il grado di sfruttamento dei propri impianti e la dinamicità dell’impresa sul mercato.

L’indice aumenta, a parità di capitale impiegato, con l’aumentare del volume delle vendite.

 

Ed eccoci ora al succo del discorso:

profitti

 Come migliorare questi indici?

   

Tutti questi indici, essendo dei rapporti tra due variabili, possono essere migliorati attraverso:

 
  • Aumento del numeratore

  • Diminuzione del denominatore

Per migliorare il mio ROI dovrò quindi agire sulle due variabili che lo compongono.

ROI = Utile Operativo      

           Capitale Investito

Quindi:

 
  • Aumentare il mio utile operativo

  • Diminuire il mio capitale investito

Attenzione a questa mia ultima considerazione, la diminuzione del capitale investito dovrà essere attuata essendo ben certi che tale diminuzione non mi porti a sensibili riduzioni del mio reddito operativo.

 

Ma a noi che non siamo analisti di bilancio cosa interessa tutto questo discorso?

 

Dovrebbe interessarci perché ci fornisce un’indicazione puntuale di un qualcosa che tutti conoscerete bene.

L'impresa che ha un basso margine sulle vendite (prezzi bassi in relazione ai costi di approvvigionamento e produzione) dovrà per forza concentrarsi sul raggiungimento di un’elevata rotazione del capitale investito, quindi vendere molto anche a costo di bassi margini sulle vendite, per ottenere un rendimento ROI soddisfacente.

Al contrario l'impresa che ha una bassa rotazione del capitale investito, quindi vende poco, dovrà vendere poco ma con prezzi più alti possibili conseguendo una politica di alti margini sulle vendite.

 

Analizziamo ora il ROS

 

Utile Operativo       

Ricavi delle vendite

 

Come possiamo migliorare tale indice?

Possiamo agire sul denominatore, è superfluo ricordare che i ricavi delle vendite sono dati da:

Prezzo di vendita x quantità vendute

Quindi potremmo agire sull’aumento dei prezzi per migliorare i nostri ricavi, tale operazione potrebbe però essere controproducente giacché potrebbe portare ad una diminuzione delle quantità vendute (almeno che non operiamo in monopolio o siamo indiscussi leader di mercato).

Meglio sarebbe forse intervenire sul numeratore, aumentando l’utile operativo operando su una riduzione dei costi operativi.

Analizziamo ora il turnover del capitale investito

 

Ricavi delle vendite    

Capitale investito

 

Anche in questo caso possiamo operare sul numeratore (aumentare i ricavi) o sul denominatore, diminuendo gli impieghi.

Per conseguire un miglioramento del ROI, possiamo agire su due binari:

 
  • Occorre vendere con un maggiore margine (ROS)

  • Vendere di più (Turnover del capitale investito)

 

Ovviamente le due cose nella maggior parte di casi sono contrastanti.

Quando il miglioramento del margine è conseguito attraverso un aumento di prezzi, assisteremo, molto probabilmente, ad una diminuzione delle vendite con conseguente peggioramento del turnover del capitale investito; probabilmente con dubbi effetti sul rendimento degli investimenti (ROI).

Quando il miglioramento del margine avviene attraverso un miglioramento dell’efficienza produttiva, con conseguente riduzione dei costi, non avremo una contrazione delle vendite con conseguente peggioramento del turnover e quindi il risultato sarà un miglioramento del rendimento degli investimenti (ROI).

 

In conclusione un elevato ROI può essere ottenuto:

  ROI formula

Vendendo molto con ricarichi bassi sui costi di acquisto e conseguenti prezzi bassi (turnover alto, ROS basso), tipico dell' azienda che ha come strategia competitiva la leadership di costo

Oppure

Vendendo poco con alti ricarichi sui costi di acquisto e conseguenti prezzi alti (turnover basso, ROS alto) tipico delle aziende che hanno come strategia competitiva la differenziazione.

Queste considerazioni possono dunque contribuire a comprendere la nostra azienda per tentare di aumentarne la redditività.

   

UP THE IRONS!!!

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